Museo di arte sacra "San giusto" (Suvereto)

Il museo si trova a fianco della pieve di San Giusto a Suvereto ed è ospitato nei locali dell’Oratorio della Confraternita della Misericordia e del SS. Sacramento costruito nel 1881 e restaurato nel 1998 e nel 2000. Il museo custodisce dipinti, sculture lignee, frammenti lapidei, reliquiari e arredi liturgici provenienti da San Giusto, ma anche da altri luoghi ed edifici sacri del paese.

L’ambiente si presenta come un'unica aula, terminante con un’abside decorata da un coro ligneo; lungo le pareti perimetrali sono esposti alcune grandi tele che originariamente erano sugli altari laterali della pieve e che furono rimosse in occasione del restauro della chiesa intrapreso nel 1964. I dipinti si collocano in un periodo che va dal secolo XVI al secolo XVIII. Numerosi altri oggetti quali pianete, tonacelle, piviali, reliquiari, pissidi, calici, candelieri e libri liturgici sono esposti all’interno delle vetrine.

Le opere più significative del museo sono rappresentate da due sculture lignee raffiguranti l’Annunciazione; le due statue, restaurate nel 1971 ed esposte durante la prima mostra del restauro a Pisa, furono attribuite al Valdambrino ed, in un secondo tempo, a Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta. Secondo altri studiosi l'Angelo Annunciante è ascrivibile a Domenico di Niccolò dei Cori (Siena 1363-1453), mentre la Madonna Annunciata a Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta (Siena 1412-1480); altri ancora hanno proposto di anticiparne la datazione, avanzando i nomi di Arnolfo di Cambio e di Lorenzo Maitani. Un’altra opera interessante, conservata in questo museo, è la “Madonna della Fonte degli Angeli” attribuita all’artista fiorentino, poi trasferito a Piombino, Andrea Guardi (sec. XV); la piccola scultura, a forma di edicola, raffigurante la Madonna col Bambino era originariamente collocata presso la fonte appena fuori dalla porta di Suvereto.