Museo Diocesano d’Arte Sacra “Andrea Guardi” (Piombino)

L’accesso al Museo si trova all’interno del chiostro, adiacente alla Concattedrale di Sant’Antimo Martire. Il chiostro, che Andrea Guardi realizzò per Iacopo III Appiani nel 1470, con venti colonne marmoree terminanti con capitelli recanti stemmi della famiglia Appiani, è parte integrante del museo qui infatti si conservano: stemmi, epigrafi e manufatti lapidei

Il museo, ricavato da alcuni locali in quello che fu il convento degli Agostiniani, si divide in tre ambienti.

La prima sala testimonia l’attività del Guardi a Piombino in essa infatti sono esposti frammenti marmorei e sculture legate all’attività dell’artista fiorentino e della sua bottega. Qui si può ammirare il bassorilievo della Madonna con Gesù Bambino accanto al quale sono stati recentemente ricollocati due angeli; la critica ipotizza che queste tre sculture, successivamente separate, in origine andavano a costituire una lunetta di cui non conosciamo l’esatta collocazione. Nella stessa stanza: due formelle con emblemi delle confraternite laicali ed un frammento di edicola; al Guardi è attribuito il tabernacolo eucaristico e la terza formella raffigurante lo stemma della Confraternita del SS. Sacramento.

La seconda sala conserva un’acquasantiera proveniente dalla chiesa di Santa Croce in Populonia formata da una vasca polilobata medievale e da una colonna del 1530; nelle teche centrali, invece, sono esposti alcuni elementi del patrimonio tessile appartenente alla chiesa di Sant’Antimo e alcuni elementi di arredo liturgico. Nelle altre vetrine sono collocati una serie di reliquiari dei secoli XVII e XIX, tra i quali si trova un reliquiario dedicato san Cerbone, patrono della diocesi massetana. Fanno parte dell’esposizione anche una pace in ottone fuso del secolo XV, un servizio di cartegloria in metallo del XIX., due ostensori, uno del 1908 e l’altro del secolo XVIII, un turibolo del secolo XIX, alcuni calici, una pisside commissionata dalla famiglia Vanni-Desideri, tre vasetti per olii santi del secolo XVII. In questa sala si trova inoltre una testa di leone del periodo romanico.

La terza sala è dedicata alla pittura si conservano infatti resti di un affresco del secolo XV e due tele, provenienti dalla chiesa di Santa Croce in Populonia, una raffigurante il trasporto di san Cerbone (sec. XVIII); l’altra raffigurante la Vergine con Bambino (sec. XIX). In questa sala si trova anche un busto in terracotta del XVII raffigurante santa Anastasia, (patrona di Piombino) e due lastre tombali. Alle pareti è possibile ammirare un crocifisso in legno intagliato e dipinto, databile al secolo XVI proveniente dal cimitero di Populonia; ed un altro crocifisso proveniente da una bottega fiorentina del secolo XVII.