Presentazione

La diocesi di Massa Marittima  ha una storia antica e per molti versi singolare, come attestato dai numerosi edifici di culto disseminati nel vasto territorio che va dalle Colline Metallifere alla Costa degli Etruschi, dall’Isola d’Elba alle due isole minori di Pianosa e di Montecristo. Le opere d’arte pervenuteci  ci parlano di questa tradizione di fede e di devozione.

La Diocesi originariamente aveva la propria sede nell’antica città etrusca di Populonia; il primo Vescovo di cui si ha notizia, per la sua partecipazione  al Sinodo di Palmira nel 502, è Asello. Nel VI secolo Populonia e il suo territorio conobbero le drammatiche vicende delle invasioni gote ed in seguito quelle longobarde ed è in quel periodo che la Diocesi fu guidata dal santo vescovo Cerbone, oggi venerato come patrono principale.

La sede vescovile, dopo Populonia, fu trasferita in un territorio più lontano dalla costa, infatti  in età carolingia i vescovi di Populonia furono definiti Cornienses, in riferimento alla zona denominata Cornino, l’odierna Val di Cornia. È del 1062 invece il primo documento che attesta l’avvenuto trasferimento della sede vescovile presso Massa Marittima, infatti, a partire da questa data, il vescovo di Populonia è definito Massanus.

La vita della Diocesi ha nella bella Cattedrale di Massa Marittima il suo centro spirituale. Notevole è il patrimonio artistico che custodisce, basti pensare alla Madonna di Duccio di Boninsegna o all’arca di Goro di Gregorio che custodisce le reliquie di san Cerbone.
Altre chiese sparse nel territorio della diocesi conservano opere e arredi di notevole importanza, questo ha suggerito l’opportunità di costituire piccoli musei ed esposizioni permanenti.

 Questo sito nasce nell’intento di creare un collegamento tra il Museo Diocesano e le altre realtà museali sparse nel territorio della Diocesi. Cuore di questo “sistema museale” sono i due Musei maggiori: quello Diocesano “Andrea Guardi” presso la Concattedrale di Piombino e quello di Massa Marittima realizzato, con la collaborazione del Comune, nell’ ex convento di S.Agostino.
Gli altri Musei sono nati negli ultimi anni per iniziativa delle Parrocchie e nel caso di quello di Castagneto Carducci per volontà della Confraternita di Misericordia.